TERRACOTTA E CERAMICA
Per ceramica si deve intendere qualsiasi oggetto che sia realizzato con materiale argilloso o direttamente
con argilla. I primi manufatti in ceramica risalgono al 2400 a.C., mentre i primi contenitori e tegami sono “solo”
del 900 a.C.
La ceramica trova applicazione in molti campi.
Nel campo elettrico può essere usata come isolante, semi-conduttore,
superconduttore, ha proprietà piezoelettriche e magnetiche. Non ci sarebbero i computers, i telefoni cellulari, la televisione
e tutti i prodotti elettronici, se non esistesse la ceramica. In campo medico, la ceramica si è rivelata un utile alleato.
È utilizzata in chirurgia per le protesi d’anca o di ginocchio. Si realizzano persino valvole cardiache in ceramica.
Quando è inserita nel corpo umano, la ceramica promuove la crescita ossea, la formazione dei tessuti e non scatena la risposta
del sistema immunitario.
È noto a tutti l’utilizzo della ceramica in campo dentistico.
Esistono molti tipi diversi di ceramica
ma, volendo parlare solo di tegami, possiamo tentare di fare una semplice classificazione dei principali tipi utilizzati da
noi.
Terracotta -
L’argilla è il materiale base di tutte le terre cotte. Una volta modellato, il manufatto viene cotto una sola volta.
I prodotti in terracotta sono stati usati come contenitori per i cibi fino dalla preistoria. Sono in terracotta tutte le anfore
di epoca romana che venivano usate per il trasporto e lo stoccaggio delle derrate alimentari.
Terraglia –
È un prodotto decisamente migliore della terracotta. L’impasto e fatto mescolando diversi tipi di argille. L’oggetto
modellato viene prima cotto per ottenere il “biscotto” e poi cotto nuovamente dopo l’applicazione della
cristallina.
Con questo impasto si realizzano numerosi oggetti per la cucina: pentole, tegami, vasellame, oggettistica
ed anche servizi di piatti.
Esiste una terraglia tenera ed una dura: la differenza è data essenzialmente dalla diversa
temperatura di cottura del biscotto.
Grès –
Viene prodotto con “argille plastiche” di origine vulcanica, miscelate con caolino. Queste, sono cotte ad alta
temperatura e permettono di ottenere prodotti dalla superficie compatta e del tutto impermeabile, perciò, in teoria, non è
necessario aggiungere smalti coprenti ed impermeabilizzanti.
LE NOSTRE PENTOLE
Abbiamo
suddiviso in 3 grandi famiglie la produzione delle nostre pentole e le stoviglie in genere.
Le
tradizionali: - per legumi, zuppe , minestre, minestroni
- per stufati, carne, pesce
- per cereali
- per sughi in genere
Le
dedicate - per le castagne
- cuoci mela/pera
- cuoci aglio
- teglie e tortiere
- pirofile quadrate, rotonde e ovali
- per fagioli al fiasco (*)
Gli
accessori per
tavola e cucina - ciotole
- piatti
- brocche
- boccali
- bicchieri
- glacette
- tappi
- barattoli
- porta aglio
- porta cipolla
(*)
PENTOLE PER I FAGIOLI
Tutte
queste pentole sono caratterizzate da un corpo panciuto, da un’imboccatura molto stretta e da un coperchio. La loro
forma particolare permette di cuocere i cibi con una lievissima perdita di acqua che evapora, sono particolarmente indicate
per preparare stufati densi come la garbule (densa zuppa bernese di carne e verdura) o i fagioli al fiasco (fagioli zolfanelli
toscani) o per cuocere adagio i fagioli con fiamma molto bassa o nel forno.
Il
tipo inglese a forma di giara (1) e’ rivestito di smalto marrone scuro sia all’interno che all’esterno,
eccetto sul fondo, perche’ in tal modo il calore proveniente dal fondo del forno penetra piu’ facilmente.
La
pentola (2) viene dal Bearn ed e’ nota con il nome di toupin oppure di daubiere. Gli stufati che vi si possono cuocere
conservano tutta la loro morbidezza mentre le zuppe fatte con legumi e verdure si ispessiscono in modo perfetto. Il manico
dritto serve quando e’ sui fornelli mentre quelli piccoli si usano per sollevarla.
La
pentola (3) e’ di origine toscana e serve per i fagioli. Le pentole con questa forma si usano per i fagioli di Francia
che diventano tenerissimi se si lasciano cuocere in forno per tutta le notte. Vi e’ inoltre una pentola per cuocere
i fagioli al fiasco sulla fiamma : ha proprio la forma di un “fiasco del
vino “ e originariamente venivano cotti nel fiasco di vetro spagliato mettendo come tappo un po’ di bambagia per
diminuire l’evaporazione dell’acqua.
PERCHE’ USARE UNA PENTOLA IN TERRACOTTA
Bella e decorativa in cucina, la pentola in terracotta è l'ideale per la cottura di legumi,
cereali integrali, stufati e minestroni.
Mentre
tutti i metalli assorbono rapidamente il calore, e altrettanto rapidamente lo trasmettono al cibo, la terracotta funziona
come un isolante: si scalda molto lentamente, e cede molto lentamente il calore che ha assorbito.
Questo
ne fa il materiale ideale per la cottura di quei piatti che richiedono lunghe cotture senza sbalzi di temperatura per cui
è importante che il riscaldamento iniziale sia graduale.
Per
non sbagliare i tempi di cottura bisogna però ricordare che nella pentola di terracotta la cottura prosegue anche molto dopo
aver spento il fuoco.
Per
aumentare la superficie e rendere omogeneo il calore della fiamma si consiglia una retina spargi fiamma.
Per
cucinare non si deve usare una pentola di terracotta non smaltata e porosa perche’
assorbe e non e’ igienica. Sono da scartare anche le terracotte smaltate con vernici troppo colorate o giallastre, che
spesso sono a base di piombo. Per scoprire la bonta’ della pentola basta batterla sul bordo: il suono deve essere argentino indice di una cottura ad alta temperatura quindi di una pentola resistente.
Nella
scelta della pentola e’ importante assicurarsi che la verniciatura sia stata effettuata con vernici atossiche, prive
di piombo.
Per
concludere …..
“Noi con l’argilla fabbrichiamo un vaso, ma e’ il vuoto all’interno
che contiene quel che vogliamo”
-Tao
Te Ching-
Spazio riservato ai GAS gruppi di acquisto solidali della zona di Appiano Gentile, villaguardia ecc... un saluto a L'isola
che c'e' (Marco) che sta facendo un bellissimo lavoro di "educazione" nel nostro territorio, per aiutare le famiglie a spendere
meno e meglio.....